IDENTITA'
“Mio nonno e mio padre mi hanno insegnato che il vino si può fare solo in una maniera e cioè rispettando la natura e i suoi cicli, e accompagnando l’uva dolcemente nel suo divenire vino, senza forzature e utilizzo di prodotti chimici. Ora si chiama vino naturale, ma per me si è sempre e solo chiamato vino ed è l’unico modo in cui so farlo”.
Vincenzo
La storia
Signora Luna nasce dalla profonda passione per il vino autentico e voglia di sperimentare di Vincenzo Sulprizio, che dopo diverse esperienze professionali in Italia e all'estero nel modo della comunicazione d'impresa decide di dedicarsi totalmente ad un progetto che suona come un vero ritorno alle origini.
Signora Luna nasce a Tocco da Casauria in provincia di Pescara, nell'entroterra Abruzzese.
Il nome "Signora Luna" evoca la tradizione contadina, che si trapassa di padre in figlio, del seguire i cicli lunari nelle fasi di lavorazione in vigna e cantina.
In vigna si eseguono solo trattamenti a base di rame, zolfo ed estratti/infusi di piante. Tutte le fermentazioni sono spontanee e si attua una filosofia non interventista. I vini decantano naturalmente con il freddo invernale e non si eseguono filtrazioni e chiarifiche.
"Questo è il solo modo di produrre vino e, sinceramente, è l'unica via in cui riesco a farlo"
Vincenzo
I nostri valori
Onestà
Dalla vigna alla cantina tutti i processi sono svolti in maniera intransigente, rispettando la natura, la materia prima e senza interventismi.
Ne derivano vini autentici, con profumi e sentori unici, generati naturalmente solo dalle uve.
Rispetto della natura
A chi chiede perchè non viene utilizzata la capsula sul collo della bottiglia, Vincenzo risponde:
"La risposta è semplice. La capsula viene utilizzata, ad oggi, per pura estetica.
E' una plastica non necessaria. Fare vino in maniera "Naturale" vuol dire anche eliminare il superfluo. Sono stato convinto da sempre che lavorare in maniera sostenibile sia l'unica strada. E' una responsabilità importante. Creare qualcosa senza impattare sulle generazioni future. Per lasciare ai miei figli un Mondo non sfruttato e, forse, rigenerato"
Passione
Non si tratta semplicemente di lavoro.
E' una passione profonda, frutto di un vissuto che parte dall'infanzia, quando si imparava a vendemmiare e produrre vino guardando i nonni e i padri. Questo saper fare, per anni rimasto custodito nel bagaglio di esperienze, è tornato forte e più vivo che mai, accompagnando ogni fase del progetto Signora Luna.